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COME VIAGGIAMO 4x4

  • INFO GENERALI VIAGGI

    Alcuni ci chiedono “cosa portare”, cosa occorre per questo genere di viaggio? Tutto quello che vi può realmente occorrere lo raggruppiamo in 4 distinte famiglie, e per i soli passeggeri che viaggeranno sulle auto delle Assistenze dovranno “depennare” ovviamente tutto ciò che è chiaramente di pertinenza delle auto (e comunque limitare il volume del bagaglio allo “stremo”).

    Prima di andare avanti a leggere vi racconto una brevissima “storiella” che dice che ci sono le due grandi “Scuole di Pensiero” dei Grandi Viaggiatori del Deserto. La prima che dice “tutto quello che non c’и non si rompe” e la seconda che dice “tutto quello che ci sta ce lo metto”!!

    Per cui usate il buon senso, pensando che comunque state partecipando a un viaggio con delle Assistenze (che hanno persino l’umidificatore per sigari…… fanno parte della seconda Scuola), per cui non abbiate timori.

    1. EQUIPAGGIAMENTO PERSONALE
    2. EQUIPAGGIAMENTO VETTURA
    3. EQUIPAGGIAMENTO DA CAMPO
    4. ALTRE ATTREZZATURE

    Naturalmente potrete aggiungere ciò che vorrete, dettato dalla vostra fantasia, dai consigli degli amici esperti, dalla vecchia zia preoccupata per gli spifferi!

    Naturalmente la qualità delle vostre attrezzature dovrà essere la migliore possibile…soprattutto per il bene del negoziante che ve la avrà venduta!

    Gli oggetti consigliati sono:

    - Una cassa viveri per i pranzi nel deserto
    - 4 litri d’acqua a testa al giorno per i giorni nel deserto sono il minimo indispensabile (8 per i mesi caldi);
    - La tenda e i relativi sacchi a pelo e cuscini (in inverno meglio pesanti);
    - Una torcia (meglio se frontale — lascia le mani libere nei momenti…….);
    - Occhiali

    Per quello che riguarda l’auto:

    - Filtro aria/Gasolio/Olio NUOVI!!!
    - Serbatoi e taniche per un’autonomia di carburante di almeno 1000 km di asfalto
    - Meccanica in buon stato generale (far controllare giochi dei semiassi e dei ponti)
    - Gomme idonee ed in buono stato;
    - Badile a manico corto
    - Nr. 1 Camere d’aria consigliata anche se tubeless (2 se non tubeless)
    - Manometro pressione gomme
    - Cinghie per ancorare i bagagli
    - Tavoletta in legno per ampliare l’appoggio del cric sulla sabbia
    - Cinghia di traino con relativi grilli, di almeno 9 mt. e resistente circa 10.000 kg allo strappo;
    - Una dotazione minima di attrezzi;
    - Una serie di cinghie (alternatore — pompa acqua — etc.);
    - Apparato radio cb, vhf. Noi consigliamo il vhf, il cui utilizzo è comunque assolutamente vietato in Italia senza licenza di radioamatore.

    Dotazione consigliata facoltativa (ma chiedere al capo-Gruppo)

    - Piastre sabbia (resina - alluminio — gomma);
    - Pallone sollevamento vettura o binda,
    - Compressore aria per gonfiaggio pneumatici;
    - Snorkel;

  • ASSISTENZA SANITARIA

    Nella quota Viaggio è sempre compresa un’assicurazione medico-sanitaria standard: per le condizioni consultare le condizioni della Polizza Viaggio cliccando QUI oppure richiederle via email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Questa consentirà di ricevere l’assistenza di cui un Partecipante potrebbe avere bisogno.

    Laddove in alcuni Viaggi potrà essere presente un medico in qualità di partecipante, il medesimo presterà solo ed esclusivamente assistenza volontaria.

    Abbiamo anche provveduto a stendere un elenco per la CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO consultabile in questa stessa sezione.

  • ASSISTENZA PERSONE

    In relazione al numero dei Partecipanti e alle caratteristiche del singolo viaggio, potremo prevedere delle Assistenze meccaniche, accompagnatori, etc e sarà quindi importante che ciascun Partecipante al Viaggio si informi in maniera preventiva.

    E' importante considerare comunque sempre che le Assistenze dovranno necessariamente curare la sicurezza attiva e passiva del Gruppo, con le sue esigenze globali e in seconda battuta quelle dei singoli.

    Rammentiamo inoltre che qualsiasi cosa detta dalle Assistenze nelle varie situazioni dovrà essere considerata un invito e non un ordine, e quindi qualsiasi decisione finale che il singolo Partecipante prenderà sarà di sua esclusiva responsabilità.

    Qualora però il singolo Partecipante terrà comportamenti che possono però generare problematiche alla sicurezza del Gruppo o ad altri Partecipanti sarà responsabile in maniera autonoma verso i terzi e potrà essere allontanato dal Capo Gruppo, senza che ciò generi diritti a rimborsi di quota, neppure parziale

    Nella quota Viaggio è sempre compresa un’assicurazione medico-sanitaria standard: per le condizioni chiedere o consultare la Polizza Viaggio cliccando QUI.

  • ASSISTENZA MEZZI

    Normalmente un camion 4x4 funge da veicolo base e di assistenza generale in tutti i viaggi nel Sahara. Sarà l’apripista, e questa è la sua funzione più importante. Trasporta un set di attrezzi meccanici, piccola scorta di carburante, aiuta nel trarsi d’impaccio in molte situazioni…funge da traino nel fuoristrada laddove ci fossero problemi irrisolvibili fino all’asfalto o comunque fino a un luogo raggiungibile da mezzi di soccorso.

    IN TEORIA intendiamo applicare questo criterio:

    1. si cercherà di porre rimedio al guasto con mezzi e soluzioni nostre, compatibilmente al tipo di rottura e ad eventuali ricambi disponibili, se portati dal partecipante.
    2. se il guasto non è da noi riparabile ed è in zone non raggiungibili da meccanici o mezzi di soccorso locali, si valuterà il traino del vicolo guasto da parte del Capo Gruppo fino a un meccanico o in un luogo comunque raggiungibile da mezzi di soccorso. Il traino da una località in fuoristrada fino all’asfalto, nei viaggi ove è presente l’Unimog di assistenza, è da intendersi a titolo gratuito. Qualora invece non ci sia l’Unimog di assistenza sarà ad insindacabile giudizio del capo Gruppo decidere se il traino con un altro tipo di veicolo potrà essere eseguito con mezzi normali, senza pregiudicare il mezzo trainante.
    3. se il guasto è riparabile in poche ore (2 o 3) si aspetta.
    4. se la riparazione è più lunga ma possibile ci si potrà magari ricompattare in altro punto del percorso
    5. se la riparazione non fosse possibile, si programma il traino del veicolo con mezzi di soccorso fino alla più funzionale località e l'equipaggio deciderà se proseguire il viaggio a bordo di altri mezzi (se c'è posto) o se seguire il proprio mezzo
    6. comunque sia non abbandoneremo nessuno se non in salvo, ma nel contempo non fermeremo l'intero viaggio per un veicolo

    E quindi, se il danno o la rottura appaiono da subito irrimediabili senza una officina specializzata, o comunque con tempi di riparazione incompatibili con la prosecuzione del tour, il partecipante deve immediatamente attivare la propria eventuale assicurazione per iniziare le procedure di assistenza (se previste) ed eventuale rimpatrio a carico di questa.

    Le stesse procedure dovranno essere attivate con oneri a carico del Partecipante anche in assenza di copertura Assicurativa.

    Un componente dell’Organizzazione rimane con il partecipante fino a quando non è sicuro che questa assistenza è concretamente iniziata (in pratica, fino all'arrivo del carro attrezzi o alla sistemazione dell’equipaggio e del veicolo in luoghi certi).

    E' ad insindacabile giudizio del Capo Gruppo stabilire il da farsi, valutata caso per caso la migliore soluzione, tenendo sempre presente come priorità le necessità del gruppo rispetto a quelle del singolo.

    Se è presente nel Paese una officina specializzata in grado di riparare il veicolo, ma questa è situata in una località già superata dall'itinerario o comunque non prevista da questo, salvo casi eccezionali a discrezione del Capo Gruppo il trasporto dell’auto fino a quella officina non è a carico della organizzazione e non viene fatto con i mezzi di appoggio al gruppo.

    IN PRATICA: fatte tutte queste premesse teoriche, diciamo però che (a discrezione comunque del Capo Gruppo e nell'eventualità che questo non pregiudichi il servizio al gruppo) le cose potranno anche andare molto diversamente e addirittura potrà essere anche deciso il rimpatrio della tua auto rotta con i nostri mezzi. Insomma si cercherà di applicare il buon senso…laddove possibile!!

  • CAMPI e PASTI

    Normalmente, quando non espressamente escluso, è tradizione di Desartica di offrire un servizio catering per la colazione e la cena togliendo quindi la scomoda incombenza di attrezzarsi con viveri, pentole, gas e acqua per cucinare.

    Mangiare tutti assieme la sera non sarà un obbligo, ma un piacevole momento se condiviso…..nessuno sarà giudicato male se preferirà mangiare per conto suo.

    La cucina Desartica, salvo specifiche diverse ben evidenziate nel programma di viaggio, funziona come segue:

     

    COLAZIONE

    Circa 30 minuti dopo la sveglia viene allestita la tavola self service con 2 contenitori, uno di caffè e uno con acqua calda per il the o per il cappuccino solubile. La colazione chiuderà il servizio 30 minuti dopo!

    A disposizione marmellate, Nutella, biscotti, fette biscottate, miele.

    Per la spremutina ci attrezzeremo!

    Per cui una volta che la colazione apre, cercate di venire per tempo. Poi magari la tenda e il resto delle cose le metterete via dopo.

     

    PRANZI

    Tranne che per i passeggeri dei veicoli Organizzazione e per altri accordi specifici, Desartica NON si preoccupa del pranzo di gruppo.

    Ciascun equipaggio in forma autonoma dovrà provvedere quindi a se stesso.

    La sosta sarà di circa un'ora.

    Consigliamo qualche scatoletta, formaggi duri, verdurine in scatola, etc

    Solo in funzione dell'umore del Capogruppo e della sua proverbiale gentilezza verrà preparata la Moka con un buon caffè a fine pasto!

     

    CENE

    Verrà preparato un primo piatto caldo (Pasta o risotto), magari anche abbondante quando non sbagliamo le dosi, ma comunque sempre molto buono…e su questo tema non si discute!!!

    Sicuramente indimenticabili per l’atmosfera…ma abbiamo visto gente commuoversi su un piatto di fumanti penne al sugo!

    Il sugo…spesso faremo finta di chiedere come vorrete condita la pasta, salvo poi magari dover decidere in maniera autonoma in base al tempo e a ciò che abbiamo di più comodo in cambusa.

    Chi però la volesse “in bianco”, condita con olio e unica alternativa al sugo del giorno, ce lo dovrebbe gentilmente comunicare prima di condirla.

    Una fetta di torta o altri dolci completeranno la cena.

    Normalmente poi escono dai meandri più nascosti delle auto, salami, specialità varie, stuzzichini, etc che completeranno ogni cena.

    Arrivati al campo ogni equipaggio (se lo vorrà) porterà quindi il suo tavolo e sedie vicino al camion base dove si allestirà la tavolata comune.

    Se è presto, spontaneamente emergerà l’aperitivo, autogestito (significa che ognuno mette quello che gli pare), non regolamentato, né d’obbligo…tutti ne sono invitati ma non ci mettiamo a girare per il campo ad invitare tutti….

    Per le bevande ai pasti ognuno deve essere autonomo.

     

    SPESA

    Prima di entrare nei “tapponi” di deserto ci si ferma per la spesa del fresco (pane, frutta e verdura).

    La sosta sarà per tutti, decisa dal Capogruppo, evitando l’effetto molla (quello dove ciascuno si ferma quando vuole…… costringendo tutti a fermarsi).

    Chiunque abbia esigenze particolari le espone e vediamo di trovare la soluzione.

    Dove ci fermiamo, se ci saranno più negozi, evitiamo di finire tutti in uno. Questo ci farà perdere meno tempo e suddividerà il reddito nuovo ed imprevisto su più soggetti.

    Verificare bene le scorte dell’acqua da bere. Per quanta chiedere sempre al capo-gruppo.

    Ci saranno anche occasioni per mangiare in Ristoranti locali….oltre al piacere di provare anche gusti e tradizioni, e spesso la cosa è necessaria per esigenze organizzative! Coloro che non gradissero dovranno provvedere con proprie provviste.

     

    LE REGOLE DEL CAMPO

    Nei programmi, dove si parla di campi e campeggi bisognerà possedere una propria attrezzatura: tenda, materassino o brandina, sacco a pelo (sempre tranne per i passeggeri dei veicoli organizzazione e i bikers).

    In ogni caso gli iscritti ad un viaggio saranno informati su ogni dettaglio necessario.

    Durante il giorno se vedi della legna secca (non strapperemo alcun arbusto) cerca di caricarla sul portapacchi……. servirà per il fuoco serale.

    Spesso dopo cena ci si sofferma un pochino vicino al veicolo Assistenza per fare due chiacchiere (no urli, canti e schiamazzi) e quindi ti conviene parcheggiare ad una certa distanza se non vuoi essere disturbato nel primo sonno.

    Se la notte usi il Webasto perché soffri il freddo sei pregato di parcheggiare a distanza e comunque avvertire chi ti parcheggia vicino.

    Nel deserto evita di sbattere sonoramente le portiere durante la notte o la mattina presto prima della sveglia…..non c’è in giro nessuno e non serve chiudere le porte con forza.

    Se hai un antifurto che tende a suonare da solo… provvedi a staccarlo… o le nostre pinze da elettrauto sono sempre a portata di mano!

    Quando serviamo la cena evitiamo di affollare la zona delpentola… tanto ce ne è per tutti.

    La mattina la cucina chiude una mezz’ora dopo che si comunica che la colazione è pronta...non abbiatene male se decidete di fare prima i vostri comodi e poi arrivate che il tutto è già stato messo via!!

     

    UN'ATTENZIONE A PARTE E' QUELLA DEDICATA ALL'AMBIENTE E AI RIFIUTI. DA LEGGERE ATTENTAMENTE E DA CONDIVIDERE PER VENIRE IN VIAGGIO CON DESARTICA.

  • CASSETTA DEL PRONTO SOCCORSO

    La cassetta del pronto soccorso non dovrebbe essere da meno della cassetta attrezzi e sicuramente dipende dal viaggio che intendiamo svolgere, dalle conoscenze che abbiamo in campo medico e dalle nostre malattie già presenti.

    I requisiti fondamentali per la cassetta sono:

    • Poco ingombro e facilità d'utilizzo: per questo trovo ottima una borsa per pc portatile, sufficientemente ampia a contenere tutto e con diversi scomparti per dividere il materiale in modo specifico.
    • Farmaci dalla facile assunzione, quindi privilegiate le formulazioni orali.
    • Le fiale dovrebbero essere limitate al solo uso sublinguale e, solo se ne siete capaci, intramuscolo.
    • Per alcuni farmaci (insulina, antivirali in creme, colliri ) è necessaria la conservazione a basse temperature, quindi nel caso specifico serve un frigo. Se non l’avete…chiedete al Capo-Gruppo!

    Dare un consiglio sui farmaci necessari non è semplice, né lo vogliamo fare perché non ne abbiamo alcuna competenza… se non quella personale “sul campo”.

    Inoltre per ogni molecola esistono diversi nomi commerciali, per cui di seguito si consiglieranno alcune medicine citando sia il principio attivo, che il nome commerciale, un breve cenno sull'uso della tipologia dei farmaci e la loro posologia.

    Le pagine dedicate a questo argomento vogliono essere solo un suggerimento! Ricordo che ci sono moltissimi farmaci per lo stesso scopo e che ogni medico consiglia in base alla sua esperienza personale ed alla scuola di appartenenza, per cui prima di comprare i medicinali, parlatene al vostro medico curante ed attenetevi scrupolosamente ai suoi consigli.

    Tutti i farmaci devono essere prescritti dal proprio medico, accertatevi delle allergie ed intolleranze varie, compatibilità con i farmaci che eventualmente state assumendo, anche e soprattutto nelle dosi consigliate.

     

    ANTIBIOTICI

    Servono a combattere le infezioni batteriche. Quando compare un'infezione è luogo comune pensare che ci sia anche la febbre; beh non è sempre vero, anche se è un buon campanello d'allarme.

    L'ideale sarebbe un antibiotico che andrebbe bene un po' per tutto: dalla ferita profonda, alla frattura esposta, per bronchiti, faringiti, cistiti, diarrea viaggiatore, otiti.

    Non esiste un solo antibiotico che va bene per tutto da assumersi per via orale, per cui io di solito mi porto un antibiotico per gruppo:

    • FERITE E VARIE: tipo Augmentin (Amoxicillina + Acido Clavulanico)
    • BRONCHITI, FARINGITI, OTITE: tipo Klacid (Claritromicina) . Per dolori all'orecchio, tosse protratta con muco o secca, mal di gola e le vostre tonsille sono piuttosto grosse e rosse, magari tempestate da placche biancastre.
    • CISTITI, INFEZIONI VIE URINARIE: tipo Tavanic (Levofloxacina) Ciproxin (Ciprofloxacina)
    • DIARREA VIAGGIATORE: tipo Rifacol

     

    ANTINFIAMMATORI, ANTIDOLORIFICI, ANTIPIRETICI

    Tre categorie di farmaci con tre scopi diversi e uno in comune, sono tutti antidolorifici, mentre l'effetto antipiretico è variabile.

    Gli antipiretici puri per la febbre: Paracetamolo, utile anche come antidolorifico. Non ha effetto antinfiammatorio.

    Antinfiammatori: Solo alcuni nomi come esempi : Tora-Dol (ketoralac trometamina), Oki (ketoprofene sale di lisina), Brufen (ibufrene), Voltaren (diflochenac sodico) Nimesulide

    Antidolorifici puri: per dolore severo/grave: puntura scorpione, frattura, grave distorsione (non sono antiinfiammatori): tipo Coefferalgan, Tachidol, Novalgina.

    Utile un farmaco per ogni classe, da somministrarsi nel caso più appropriato.

     

    ANTISTAMINICI

    Sono farmaci da somministrare quando sussiste uno stato allergico, conosciuti bene dagli allergici.

    Anche per questi farmaci esistono diverse formulazioni e forse l'utilità per chi non ha alcuna patologia in corso e limitata, soprattutto per il fatto dell'autodiagnosi.

    Utile, potrebbe essere una pomata antistaminica tipo Polaramin crema o Tinset gel per gli stati pruriginosi, eritemi solari, punture d'insetto

     

    APPARATO GASTROENTERICO

    • LATTOBACILLI: tipo lacteol forte, utile per prevenire la diarrea del viaggiatore. Meglio se in compresse resistenti al calore.
    • ANTIEMORROIDARI: tipo Proctolyn
    • ANTIDIARROICI: tipo Imodium, dissenten (loperamide cloridato) da usarsi solo per attacchi diarroici protratti, in associazione con antibiotico.
    • ANTISPASTICI: Tipo Buscopan, Rilaten

     

    GOCCE OTOLOGICHE, COLLIRI, CORTISONICI, DISINFETTANTI LOCALI

    • GOCCE OTOLOGICHE: Si usano in caso di otite
    • COLLIRI: Contenenti antibiotico, da usarsi in caso di infezione localizzata tipo Tobral coll, Colbiocin coll in caso di infezioni oculari esterne, congiuntivite catarrale. Imidazyl coll (nafazolina nitrato) negli stati infiammatori della congiuntiva caratterizzati da bruciore, iperlacrimazione, fotofobia, iperemia.
    • CORTISONICI: Utili in caso di allergie. Le pomate cortisoniche sono utili per punture d'insetti, stati pruriginosi della pelle.
    • FLUIDIFICANTI ORALI: Servono a rendere fluido il muco prodotto dall'apparato respiratorio durante le infezioni o infiammazione dello stesso tipo Fluifort.
    • DISINFETTANTI LOCALI: Tipo Betadine, Acqua Ossigenata, Amuchina

     

    VARIE

    • Utile un piccolo set chirurgico, magari sterile da usar per pulire le ferite, per rimuovere materiale sporco dalle ferite : pinzette, forbici, lame, bisturi
    • soluzione fisiologica sterile in fiale, sempre utile per lavare le ferite a getto con siringa
    • punti per sutura steril strip disponibili in diverse misure
    • siringhe sterili da 2,5-5,10 ml
    • Sofargen crema (argento solfadiazina micronizzato) utile in caso di ustione
    • termometro medico
    • aspiraveleno
    • laccio emostatico
    • tamponi nasali
    • confezioni di compresse e garze (sterili), confezione ovatta
    • ghiaccio istantaneo
    • bende elastiche
    • confezione cerotti medicati
    • stecche ortopediche

     

    La presente lista è frutto di consigli e suggerimenti raccolti e non vuole assolutamente sostituirsi alle prescrizioni mediche consigliate.


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    ATTENZIONE (ndr)

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    In base al Paese che visitate potreste avere dei problemi nel portare con voi determinati medicinali, ad esempio ci e' stato segnalato che il Coefferalgan contiene Codeina e nei paesi musulmani chi viene fermato alla dogana con sostanze medicinali derivate dall'oppio rischia seriamente molti anni di carcere duro.

    E' raro che un doganiere vada ad ispezionare accuratamente la nostra borsa medicinali e ancora più raro che conosca i prodotti, se poi non sono nella confezione originale mi domando come possano capire cosa hanno in mano, comunque e' sempre meglio non correre rischi.

    E' buona norma quindi portare con se le prescrizioni mediche per medicinali specifici che potrebbero creare problemi.

    Anche delle semplici siringhe spesso insospettiscono i doganieri, anche se non abbiamo nulla da nascondere a volte una sosta obbligata di mezza giornata in dogana per controlli non e' sempre il massimo.

     

  • COMUNICAZIONI TRA EQUIPAGGI

    Non sussiste l’obbligo, ma è fortemente consigliato avere a bordo una radio. E' infatti molto utile essere in contatto, una sosta, un problema, un’esigenza qualsiasi diventano gestite con facilità.

    E anche il semplice dialogo con tutti i partecipanti renderanno il viaggio ancora più bello…e inoltre normalmente via radio si sparla automaticamente su chi non può replicare!!

    Noi consigliamo una radio VHF 144, il cui utilizzo in Italia è soggetta a patente di radioamatore…ma che difficilmente nel Sahara vi verrà richiesta.

    Per quanto riguarda le comunicazioni utilizzeremo CB e RADIO VHF 144 Mhz. Il CB sul canale 16 AM, mentre il VHF sul 144,600...E MEGLIO SAREBBE USARE TUTTI VHF.

    Le comunicazioni ufficiali verranno fatte utilizzando il VHF.

    Oggi se ne trovano in commercio a prezzi bassi e vanno benissimo anche le “mattonelle” portatili, magari però con l’antenna esterna.

    Ricordiamo che comunque in Italia l’uso del VHF senza una regolare licenza è vietato e penalmente perseguibile.

  • CONSIGLI DI GUIDA

    Le piste del deserto

    Partire. Non importa come né per dove, «piantare tutto», fuggire, evadere, lontanissimi dagli obblighi, dal grigiore quotidiano che sempre si ripete. Imboccare la strada o la pista.

    Si rilegge Kerouac, ci si rammenta di Saint-Exupéry, si ritrova Almasy…si parte alla ricerca di Zerzura!

    L’avventura assume la forma immensa del deserto.... per poi arenarsi presto, demoralizzati dall’incubo della tole onduleé, scoraggiati dai numerosi guasti.

    In mancanza di preparazione intellettuale e materia le, è la fine del viaggio. Le nostre destinazioni, affascinanti, lontane dal nostro modo di essere ma vicine ai nostri sogni sono tutti obiettivi alla porta ta di guidatori mediamente dotati e di qualsiasi veicolo minimamente preparato.

    Bisogna veramente «metter sotto» tutte le regole di sicurezza per incappare in seri problemi!

    Non esiste una pista tipo. Siano esse di sassi o di sabbia, le piste corrono attraverso gli chott e le dune, gli oued e i djebel, sui grandi reg e sugli hammada, alla ricerca di un orizzonte che sempre si sottrae. Il loro nastro sottile si srotola in percorsi imprecisi e fantastici. Là vanno a seppellirsi sotto una duna, altrove si snodano lentamente in un mare di sabbia.

    Ogni tanto la pista si estende su una fascia larga parecchi chilometri, gigantesca stazione di smistamento dove i «binari» si incrociano e si rincrociano all’infinito. Dappertutto, onnipresente, la tòle ondulée, cimitero di automezzi e ossessione dei guidatori.

     

    LA SABBIA

    Ossessione dei principianti, i terreni sabbiosi sono tuttavia i meno pericolosi, i più facili da trattare, i più favorevoli alle sospensioni degli automezzi e al comfort dei passeggeri. La sabbia invade tutte le piste, non soltanto sugli erg, ma anche sugli hammada (deserto pietroso), in montagna, negli oued (fiumi).

    Accanto ad innumerevoli tratti di alcune centinaia di metri, vi sono veri e propri mari di sabbia la cui traversata richiede parecchie ore se non addirittura giorni.

    La miglior scuola di guida su sabbia è la pratica! Dopo decine di insabbiamenti si dovrà per forza mettere in pratica alcune regole semplici ed efficaci. La scelta dei pneumatici ha una grande importanza per il comportamento dell’automezzo sulla sabbia.

    Una condizione necessaria per passare su qualsiasi tratto cedevole: ridurre la pressione dei pneumatici a seconda della difficoltà di galleggiamento! Lo si capisce quando si fa fatica a salire con sabbia smossa o molle. Il risultato è garantito e sorprendente. Poiché la superficie portante risulta sensibilmente aumentata, l’automezzo passa agevolmente. In simili condizioni la velocità deve essere moderata, altrimenti si rischia che il pneumatico esca dal cerchione. In taluni casi si può pensare di scendere anche a 1 bar davanti e se serve anche a 0,8 dietro. Anche meno se a ruote diritte.

    Non si dimentichi di rigonfiare i pneumatici alla pressione normale non appena superato il tratto. Su un terreno sassoso un pneumatico poco gonfio si consuma però rapidamente e si buca in maniera sorprendente. Durante la giornata, con il caldo, però la pressione delle gomme sale in maniera sensibile. Ricordatevi di controllarla in caso di difficoltà, salvo poi regolarla bene al mattino prima di ripartire

    Anche la velocità ha la sua importanza per superare senza complicazioni una zona di sabbie molli. Più un auto mezzo si sposta rapidamente, minore risulta la sua pressione sul suolo: il rischio di insabbiamento diminuisce.

    Poiché la sabbia oppone resistenza al movimento, è necessario passare alla marcia più bassa in modo tale da mantenere il motore ad alto regime e conservare una riserva di potenza. Attenzione però agli spuntoni di roccia e a taluni arbusti! Nei tratti difficili occorre alleggerire il veicolo. Di conseguenza non si esiti a far scendere i passeggeri ignorandone le proteste.

    Si evitino frenate e accelerazioni brusche, nonché curve strette. Si consiglia di guidare dolcemente, con scioltezza.

    È consigliabile poi viaggiare sempre fuori dalle tracce lasciate dagli altri veicoli e incrociarne i solchi.

    È utile sapere che la sabbia è normalmente più solida alla mattina che a mezzogiorno, più dura d’inverno che d’estate.

    Al primo segno di insabbiamento, non insistere con l’acceleratore, otterremo solo il risultato di sprofondare fino al telaio. Molto spesso basta togliere il gradino di sabbia che si forma davanti alle ruote e si riparte.

    Anche un aiuto con delle belle braccia che spingono sono spesso di grande aiuto (si spinge sempre verso la discesa!!!) 

     

    LE DUNE

    Ce ne possono essere di piccole, di grandi, di apparentemente facili e di imponenti che incutono terrore: l'importante è rispettarle tutte!! Sapendo bene che il pericolo di una barcana (il lato della duna tagliata) o di un cedimento improvviso della sabbia possono mettere in seria difficoltà la vostra sicurezza.

    E’ IMPORTANTE affrontare queste discese con le ruote perfettamente diritte. MAI sterzare, scendere con una marcia che consenta un buon freno motore, e nel caso il retrotreno dovesse disallinearsi dare un leggero colpetto di acceleratore per riallineare il veicolo.
    Immaginiamo sempre che affronterete gli Erg in più equipaggi. E’ buona norma che il secondo non affronti l’ostacolo se prima il veicolo che precede non lo abbia superato, e si posizioni in maniera tale da poter intervenire in caso di necessità.
    Questo serve agli equipaggi che seguono per vedere le eventuali difficoltà e di aiutare chi è in difficoltà, senza urlare, senza parlare in troppi.

    Il nostro consiglio è di scendere dalla macchina e valutare con serenità la soluzione migliore. Occhio però sempre a quello che si fa! E’ poi buona norma che tutti ascoltino tutti, ma che poi decidano con la propria testa e con le proprie sensazioni.
    Mai fare le cose di fretta!

     

    LA TOLE ONDULEÈE

    Temuta e odiata da tutti i guidatori, la tole ondulée (sono quei tratti di pista con tutta una serie di basse e ripetitive gobbette) è la peggiore tra tutte le esperienze sahariane, e nessuno ci contraddirà. È un prodigio vedere come automezzi in nessun caso destinati a un trattamento simile non cadano a pezzi. Comunque i veicoli ne soffrono in modo serio: rottura delle molle di sospensione, dadi delle ruote allentati, bagagliera in subbuglio.., succede di tutto.
    Le «onde» possono arrivare alla larghezza di 1 m e alla profondità di 30 cm. Pare che la tole ondulée sia causata dai colpi delle sospensioni dei veicoli. Si sviluppa in funzione del traffico, soprattutto a causa degli automezzi pesanti.

    Fortunatamente esistono dei mezzi per far fronte a una simile calamità.

    Non si esiti a uscire dalla pista dovunque sia possibile, rispettando però le regole di sicurezza.

    Se non esistono scappatoie, non restano che due possibilità: marciare o molto velocemente o molto lentamente.

    Nel primo caso l’avvio mette spesso a dura prova passeggeri e mezzo. Le vibrazioni diminuiscono e diventano sopportabili a una andatura ottimale intorno ai 70-80 km/h. Oltre tale limite, la già scarsa aderenza al terreno diviene del tutto incerta. Se l’automezzo è troppo carico per raggiungere questa velocità liberatoria, occorre rassegnarsi a strisciare a 15-20 km/h. E buona fortuna, se la strada da percorrere è lunga...


    Alla velocità di 70 km/h, però l’aderenza è soltanto un ricordo. Rallentare è un problema e bisogna evitare di «brutalizzare» il pedale dei freni. Le curve devono venir affrontate con grande attenzione.

    Sulle pietraie un pneumatico ben gonfiato conserva la propria longevità. Tuttavia, su tòle ondulée, siamo per lo più favorevoli a una pressione leggermente inferiore rispetto al normale, questo aumento il confort. A 70 km/h un pneumatico che sia stato gonfiato oltremisura può scoppiare, e in tal caso il ribaltamento è assicurato. Si verifichino regolarmente la pressione dei pneumatici, la tenuta dei bulloni delle ruote e lo stato delle sospensioni.

     

    LE PISTE DI MONTAGNA

    Nei djebel (montagne), le piste sono il più delle volte scoscese e forte mente segnate dalle piogge. Le pendenze sono spesso molto forti (22% nell’Assekrem dell’Hoggar). Le curve brusche, a gomito, costituiscono temibili ostacoli. La natura del terreno, formato da sassi su cui le ruote slittano, peggiora ulteriormente la situazione. Su queste piste è d’obbligo la prudenza.
    Frenare scalando le marce: si risparmino il più possibile i freni per gli ostacoli improvvisi, per le voragini.
    È consigliabile innestare per tempo una marcia ridotta, sia in salita sia in discesa.
    In caso di forti pendenze, il freno a mano risulta spesso inefficace. Si tenga sempre a portata di mano un paio di grosse pietre da mettere dietro le ruote e fermarsi ingranando la marcia.
    Non fidarsi dei muretti di sostegno, che possono essere minati dalle piogge, tenendosene a distanza.

     

    IL FANGO

    Non è certo un piacere affrontare il fango autentico, quale si incontra nel Sahel o in uno dei tantissimi e temutissimi chott (laghi salati). Nel fango i gadgets e le astuzie si possono tranquillamente «mettere in soffitta». Per far uscire dal fango profondo un veicolo, occorrono o dei mezzi potenti (verricelli) o un lavoro da titani con pale e leve per costruire sotto le ruote dell’automezzo impantanato un fondo solido.
    Se la malasorte lo condurrà in un chott durante la stagione delle piogge, il guidatore osservi alcune regole che ritarderanno lo sprofondamento.
    Non inoltrarsi negli oued durante una piena. La forza della corrente può rovesciare l’automezzo. Si attenda l’abbassamento delle acque per individuare un guado favorevole prima di far passare la macchina.
    Mantenere una velocità costante a pieno regime. Si evitino infiltrazioni d’acqua nel comparto motore e si mantengano diritte le ruote anteriori.
    Caricare sull’automezzo il peso minimo.
    Nella scatola della frizione alcuni veicoli hanno un’apertura che è opportuno chiudere.
    Lasciar raffreddare il motore e la coppa dell’olio prima di entrare nell’acqua.

     

    LA POLVERE

    La polvere è la fedele compagna di ogni spedizione nel Sahara. Si tratta di un flagello che non risparmia né il motore né le macchine fotografiche. La si respira, la si mangia, la si beve.
    Con vento alzato su una pista polverosa gli automezzi in colonna devono rimanere alla distanza di almeno un chilometro. In queste condizioni, anche con i fari accesi ci si perde facilmente: di conseguenza è necessario programmare frequenti riunioni dei veicoli.

     

     

     

  • IL CARICO DELL'AUTO

    La capacita' massima di carico di un 4x4 e' normalmente riferita ad un uso stradale del mezzo.

    Quindi quando ci si troverà a caricare il nostro 4x4 per le piste sahariane, bisognerà ricordarsi di tenersi lontano da questo limite massimo, altrimenti il nostro mezzo ne risentirà.

    Consigliamo invece di risparmiare spazio per tutti gli imprevisti che un viaggio del genere comporta tipo il trasporto di materiale extra di un altro mezzo in panne, soccorso di una persona e molto altro.

    Questi sono una serie di suggerimenti:

    Distribuire il carico in modo uniforme, con il maggior peso verso il centro del 4x4. In questo caso si otterrà l'abbassamento del baricentro e la tenuta di strada non risentirà del peso.

    Nelle vetture chiuse e' opportuno disporre un pianale di legno sul fondo del bagagliaio per poter meglio movimentare le casse del carico e per distribuirne più uniformemente il peso.

    I colli più pesanti vanno bloccati con cinte e corde, altrimenti ci si ritrova il carico tutto spostato davanti nel giro di pochi chilometri.

    Usare casse con chiusura stagna per evitare di trovare sabbia e polvere all'interno di esse

    Cassa ferri e ricambi a portata di mano nel bagagliaio

    E' consigliabile montare il serbatoio dell'acqua all'interno del 4x4 possibilmente usando un recipiente con il profilo più basso possibile.

     

    PORTAPACCHI

    In generale, su un automezzo si raggiunge il carico massimo molto prima di riempito il volume interno; si ricorra dunque alla bagagliera solo in ultima istanza, per sistemarvi colli leggeri o pneumatici di riserva.

    Nessuna bagagliera tradizionale resiste peraltro alla tole ondulèe: solo i modelli appositamente studiati resistono ai colpi, in quanto usano degli attacchi sulla grondina molto larghi per poter meglio scaricare uniformemente il peso e le vibrazioni.

    Le auto di nuova generazione, sono generalmente sprovviste della grondina. Se proprio non potete farne a meno e dovete caricare dei pesi sul portapacchi, verificate che gli attacchi siano predisposti per il carico pesante.

    Tenendo però sempre presente il principio fisico che per avere una buona stabilità il peso deve essere dislocato più in basso possibile, e' chiaro che i bagagli più leggeri andranno sopra le nostre teste.

     

  • LA MANUTENZIONE

    Trasmissione: controllare le crociere e sostituirle se hanno gioco oltre il minimo consentito; controllate che i cuscinetti delle ruote, e fatelo bene !! Un cuscinetto grippato, immobilizza l'auto all'istante, rendendo quasi impossibile il suo rientro in patria!

    Sospensioni: normalmente i primi equipaggiamenti di sospensioni dei moderni fuoristrada vanno bene per un viaggio offroad non troppo impegnativo. Se dotate di balestre, in caso, fare aggiungere un foglio per poter meglio incassare eventuali buche un pò troppo "decise". Gli ammortizzatori dovrebbero essere a gas a doppio effetto, per poter frenare anche la corsa di ritorno della sospensione.

    Telaio: controllare tutta la bulloneria.

    Filtro aria: per consentire un’aspirazione pulita e ottimale al motore, la migliore soluzione sarebbe quella di dotare il nostro 4x4 di uno snorkel. Questo snorkel, che in pratica è un condotto direttamente collegato al filtro dell'aria che aspira all'altezza del tetto dove c'e meno polvere e sabbia alzata dai veicoli che ci precedono, consente tramite apposito dispositivo, una decantazione della polvere facendo arrivare, di conseguenza, un'aria piu' pulita al filtro dell'aria. Se invece si usa il classico filtro in carta importantissimo è portarsene almeno un altro di scorta. Inutile dire che, in tutti i casi tranne in gironate di forte vento, è utile fare un'ispezione giornaliera al filtro.

    Olio motore: eseguire un cambio completo dell'olio motore prima di partire. Se le caratteristiche del nostro motore lo consentono, può essere utile l’utilizzo di olio minerale per evitare di portarsene una scorta elevata dato che lo si può reperire facilmente durante gli itinerari africani. Il cambio dell'olio motore prima della partenza deve essere abbinato a quello del suo filtro.

    Filtro gasolio: sostituire il filtro del gasolio prima della partenza e portarne un altro di ricambio dato che in Africa e' purtroppo molto facile reperire del carburante scadente e con molte impurità al suo interno. La soluzione ottimale sarebbe quella di montare un pre filtro, meglio se con decantatore dell’acqua, in una posizione facilmente raggiungibile per uno svuotamento frequente.

    CERCATE DI SEGUIRE QUESTE MINIME ISTRUZIONI PRIMA DI PARTIRE, PERCHE' NON BISOGNA DIMENTICARE CHE UN GUASTO NON E' SOLO UN PROBLEMA PER IL PILOTA, MA ANCHE UNA GRANDE PERDITA DI TEMPO PER TUTTO IL GRUPPO....CHE SPESSO PORTA A INEVITABILI TAGLI DI PERCORSO.

     

  • LE FORATURE

    Durante viaggi sahariani più o meno impegnativi dal punto di vista dell'itinerario e della morfologia del terreno, può capitare che neanche le 2 ruote di scorta normalmente a disposizione siano sufficienti per garantirci l'esclusione da una … 3° foratura e quindi allo stop forzato del veicolo !

    In queste situazioni particolari e con un eventuale punto si soccorso meccanico lontano centinaia di km, bisogna armarsi di santa pazienza ed iniziare la procedura della riparazione del pneumatico o della sua camera d'aria, ma noi consigliamo sempre il tubeless!

    Le normali forature si possono quindi riparare con un kit di riparazione specifico. Questa "valigetta" indispensabile se si va da soli o che ci sia in un gruppo, ha al suo interno vari ferri fra cui un perno che ha la funzione di allargare il foro che ha prodotto la bucatura ed una speciale pinza che inserisce al suo interno un pezzo di toppa apposita per metà della sua lunghezza, otturandone il buco, e che lascia l'altra metà fuori tagliandola, ad operazione conclusa, con un normale taglierino.

    Una procedura molto più leggera e sbrigativa rispetto alla riparazione della camera d'aria….non ci sono dubbi !!!

    Come promemoria per rimediare alle forature, e' utile segnalare come ricambi utili:

    • un attrezzo svita valvole
    • 4-5 valvoline di ricambio
    • 3-4 valvole complete ed apposite usate solamente per pneumatici tubeless

    Se viaggiate con Desartica, le Assistenze sapranno aiutarvi senza grossi problemi. Consigliamo invece di fare qualche prova dall’amico gommista a casa per non trovarvi poi in grossi impicci nel caso foste in giro da soli.

     

     

  • LE GOMME

    Questa valutazione e' molto importante e non verremmo farvi spendere molti soldi per l'acquisto di pneumatici che forse non hanno le caratteristiche che vogliamo o che ci aspettavamo.

    Il mercato offre attualmente una miriade di modelli e misure tale da soddisfare qualsiasi esigenza!

    Sicuramente un pneumatico specializzato avrà delle prestazioni superiori rispetto a un altro, ma il nostro semplice consiglio e' di valutare questa decisione confrontandovi con noi, in base anche al tipo di veicolo, alle vostre esigenze di prestazioni e al numero di viaggi che vorrete affrontare.

    Se ci state leggendo però con attenzione, probabilmente siete al vostro primo viaggio, con la vostra 4x4 ……e magari scopriamo assieme che le vostre gomme vanno benissimo così come sono!

    Cerchiamo comunque di fare una panoramica sulla situazione generale e diciamo che normalmente i pneumatici si possono catalogare in 4 differenti tipi:

    Stradali

    ossia tutti quelli caratterizzati da un profilo molto liscio ed aventi un battistrada studiato appositamente per una ottima tenuta di strada e per sostenere velocità elevate.

    Track

    generalmente siglati M/T e caratterizzati da tasselli sul battistrada piu' o meno accentuati e che hanno un'ottima presa su terreni cedevoli, su erba e sassi.

    Sabbia

    ovvero quelli studiati appositamente per comprimere la sabbia per permettere al mezzo di poter galleggiare su di essa, per essere usati a pressioni intorno ad 1 bar e aventi, nello stesso tempo, i fianchi rinforzati per contrastare l'azione abrasiva e perforante dei sassi.

    Misti

    sigla M/S e sono una via di mezzo fra i track e quelli da sabbia. Presentano sul loro battistrada dei tasselli larghi e molto ravvicinati fra loro in modo tale da permettere un buon grip sia su fondi sassosi che su quelli morbidi. Può addirittura essere chiodato per un uso su neve.

     

  • MANUALI D'OFFICINA

    Abbiamo ritenuto cosa gradita fare una raccolta di manuali d'officina e ricambi delle principali Case dei nostri amati giocattoli.

    Con questo non intendiamo assumerci responsabilità sul contenuto e sulla esattezza, correttezza e aggiornamento dei dati contenuti nel materiale scaricabile....invitando comunque tutti di avvalersi delle Officine autorizzate, di chi insomma tutti i giorni opera con responsabilità e mestiere.

    Per accedere all'area dedicata cliccare QUI

     

  • RISPETTO PER L'AMBIENTE E RIFIUTI NEL DESERTO

    (leggere bene…grazie!!)

    Uno dei motivi per cui scegliamo di intraprendere un viaggio nel deserto è che desideriamo entrare a contatto con una natura ancora incontaminata, selvaggia, dove l’uomo non è riuscito ancora a portare “brutture”.

    Abbiamo bisogno di stare a contatto con un posto lontano dalla civiltà che ci trasmetta sensazioni magiche.

    Ma ci siamo mai posti la domanda di come poter aiutare a preservare questo ambiente anziché deterioralo come facciamo con la maggior parte dei luoghi in cui viviamo o che visitiamo?

    A volte basterebbe davvero metterci un pizzico d’attenzione in più. Quanto è avvilente passare su dune immacolate o spianate di sabbia e vedere qui e là barattoli, lattine, vetri, plastica…resti inconfutabili di precedenti “Gruppi”?

    L’immondizia non è forse il più grande segno d’inciviltà che possiamo lasciarci dietro?

    Noi di Desartica abbiamo pensato che non vogliamo solo essere un gruppo di persone che esplorano posti nuovi, ma vogliamo concretamente essere un aiuto alla salvaguardia dei luoghi che visitiamo.

    Vorremmo quindi proporre a tutti i partecipanti ai nostri viaggi una sorta di codice di comportamento ecocompatibile.

    Il nostro motto: KEEP THE DESERT……..DESERT

    Ecco quel che "suggeriamo" e che intendiamo applicare:

    • utilizzare forchette e bicchieri di metallo e/o plastica dura, non usa e getta, in modo che si possano riutilizzare per tutta la durata del viaggio senza sprechi (pulire un bicchiere non è una gran fatica!)
    • preferire confezioni che si possano bruciare più facilmente come ad esempio le buste anziché le lattine… (ad oggi troviamo in busta quasi tutto, dal tonno ai legumi, i patè, le olive, etc……)
    • prediligere le confezioni in cartone anziché quelle in alluminio o plastica
    • portare meno vetro possibile e riportarsi a casa (o portare nel primo paese che incontreremo) i vuoti

     RACCOLTA DEL PATTUME - MODALITA'

    Ogni equipaggio durante la giornata raccoglierà il proprio pattume in sacchetti (da portarsi dietro... ma se sprovvisti li richiederete all'Organizzazione) che si terrà sulla propria auto (i mezzi dell'organizzazione non fungono da discarica).

    Nel sacchetto NON si dovranno mettere resti di cibo, bucce di frutta, etc che dovranno essere lasciate come cibo per animali, senza sparpagliarli in giro (si dovrebbero mettere in mucchietti, magari vicino a cespugli se ce ne sono)... e se inserite invece impediranno una giusta combustione.

    Nel sacchetto NON dovranno essere inseriti vetri.... se le bottiglie o i vasetti ci sono stati pieni, ci staranno anche vuoti negli stessi identici spazi dove stavano prima!!

    Tutto il resto si potrà mettere....bottiglie e piatti di plastica, lattine schiacciate, carta, etc....certo sarebbe bello riproporsi di portarsi indietro tutto…ma di fatto diventa improponibile!

    La sera al campo verrà quindi allestito un angolo con un "bruciatore" artigianale, alimentato anche a gasolio, dove verranno bruciati tutti i sacchetti. Il bruciatore funziona la sera...chi non avesse voglia di portare il proprio sacchetto o se lo dimentica, se lo dovrà conservare in auto fin alla sera successiva.

    Il residuo, al mattino una volta raffreddato, sarà raccolto in appositi sacchi e caricato sul camion dell'organizzazione in un dedicato gavone sul tetto!

     

    L'UTILIZZO DELLA TOILETTE!!

    Avremo a disposizione l’intero Sahara….che bello “farla” all’aria aperta, guardando le stelle!

    Un piccolo accorgimento: per il “liquido” non c’è nessun problema, la sabbia assorbe tutto….per il “solido” invece con la punta del piede, prima si scava una buchetta nella sabbia, e dopo….si cerca con un piccolo accendino di bruciare la carta che è stata utilizzata…ricoprendo poi il tutto con la solita punta del piede. Un consiglio per il "solido"...fatelo sempre verso una eventuale discesa! Perché? ...a voce vi spiegheremo il perché!

    I fazzolettini che si usano per il bidet si accartocciano e si buttano nel pattume da bruciare!

    Assolutamente da non fare è lasciare la carta in giro svolazzante!

    Avete presente 30 persone che partono a raggio per magari due volte a testa, vanno in bagno e lasciano tutto in giro??

    Al di là dell'aspetto di inquinamento comunque importante...il vento cambia direzione spesso...e magari mentre si mangia o si dorme arrivano dei pezzi di carta.....e non aggiungo il resto!!!

     

    MOZZICONI DI SIGARETTA

    Una lattina vuota è il luogo ideale dove riporli, spenti o accesi non arrecano disturbo. E’ vero che il gesto spontaneo è spesso quello di lanciarli a terra…ma non stupitevi se qualcuno poi vi rimbrotterà!

    A chi porta la sera una lattina vuota con mozziconi.......Desartica contraccambia con una lattina piena di birra fresca!!! (ad esaurimento...).

    Seguendo questi "consigli" dovremmo arrivare a bruciare tutto, senza lasciare grosse e permanenti tracce del nostro passaggio, con evidente beneficio dell’ambiente!

     

  • TELEFONO SATELLITARE

    I telefoni cellulare hanno buona ricezione nei pressi dei luoghi abitati. Sarebbe comunque opportuno possedere un contratto di roaming internazionale secondo disposizione del proprio operatore telefonico.

    In alcuni Paesi è anche possibile acquistare schede di operatori locali senza troppi problemi burocratici. In questi casi conviene molto.

    Scordatevi Internet in mezzo al deserto!

    Potete tranquillamente comunicare a casa il numero chiedendo di usarlo solo per emergenze durante il giorno……la sera dalle 19 alle 21 potranno anche essere ricevute telefonate di piacere!

    Da casa possono poi mandare degli SMS gratis cliccando qui SMS GRATIS A THURAYA. Dite loro di scrivere il mittente e il destinatario: infatti a un semplice “ciao, noi stiamo bene, tu come stai?” non si saprebbe chi e cosa rispondere.

    Rammentiamo che il servizio di telefonia satellitare non ha la stessa garanzia di funzionamento dei nostri cellulari e pertanto non tutti gli sms inviati arriveranno certamente a destinazione e chi invece telefona potrebbe sentire il segnale di libero senza che nessuno risponde, ma in realtà l'apparecchio non suona.

    L'apparecchio è disponibile, sempre tra le 18 e le 21 per poter essere utilizzato per vostre chiamate inserendo una vostra SIM del vostro normale operatore, che funziona normalmente se abilitata al roaming internazionale.

    Vi preghiamo di non chiederci l'utilizzo della nostra scheda per telefonate "clima/nostalgia". Nel caso il costo sarà di 5 euro al minuto e sarà consentito solo in caso di non altre necessità di impiego del telefono stesso.  Utilizzo libero e nessun costo in caso di emergenze!!

  • TIPOLOGIE DI PERNOTTAMENTI

    Al fine di evitare malintesi proviamo a elencare le varie possibilità:

    – campo - Vuol dire che dovrete portare la vostra tendina, con sacco a pelo e materassino…dovete essere insomma autonomi

    – albergo/hotel - Vuol dire locandine, pensioni, hotel, ostelli. Negli alberghetti le camere non sono prenotate e le sistemazioni potranno essere di fortuna, anche in camere pluriletto. Specialmente in alcuni Paesi il concetto di Hotel è relativo.

    La nostra filosofia è quella comunque di cercare per la notte quello che noi riteniamo indispensabile: un posto sicuro, pulito e confortevole, con un occhio di riguardo alla sistemazione e sicurezza dei veicoli e delle moto.

    Cerchiamo sempre il giusto rapporto qualità/prezzo ma con l’obiettivo di arrivare ad un costo totale del tour il più corretto possibile, evitando soprattutto di aggravarlo con optional che noi consideriamo invece superflui.

    Normalmente poi i nostri Tour sono in Paesi dove non ci sono hotel di lusso come li conosciamo noi, nemmeno a cercarli.

    Con il nostro desiderio di continuare nella strada di tenere i nostri Tour accessibili a tutti, desideriamo invitarvi a una riflessione importante: i nostri tour, nei luoghi dove amiamo portarvi noi, non possono essere fatti con le stesse identiche comodità che avete nella vostra abitazione

    Non ci permettiamo però di darvi il consiglio, come invece altri fanno, di non partire nemmeno o andare con altri…vi invitiamo invece a mettere da parte eventuali pregiudizi e godervi tutto il bello che troverete…e i veri hotel a milioni di stelle saranno i campi nel deserto!

    Detto questo, la categoria di hotel normalmente utilizzata è quella a tre/quattro stelle, che crediamo sia il miglior compromesso tra le opposte esigenze (risparmio e comodità) che vogliamo conciliare.

    Non mancano però anche con noi occasioni nelle quali si dorme in hotel 4/5 stelle, oppure al contrario ci sono anche quelle dove si dorme in hotel due stelle, perché magari sono gli unici presenti in zona.

    Rispettiamo comunque l’assoluta privacy, fornendo sempre camere doppie per le coppie e al massimo in due/tre letti per i single.

  • VACCINAZIONI E VISTI

    Per i Visti indichiamo i Paesi che richiedono il visto consolare e i documenti necessari all’ottenimento. I visti collettivi di gruppo vengono sempre presi da noi, il costo in genere è compreso nella quota e non serve inviare il passaporto.

    Per le Vaccinazioni, laddove sono necessarie/consigliate, è bene provvedere con anticipo allo scopo di evitare eventuali febbri o semplicemente disagi fisici al momento della partenza. I partecipanti di nazionalità non italiana si informeranno direttamente nei consolati interessati sulla necessità di visti.

  • IN CASO DI GUASTI MECCANICI

    Normalmente un camion 4x4 funge da veicolo base e di assistenza generale in tutti i viaggi nel Sahara. Sarà l’apripista, e questa è la sua funzione più importante. Trasporta un set di attrezzi meccanici, piccola scorta di carburante, aiuta nel trarsi d’impaccio in molte situazioni…funge da traino nel fuoristrada laddove ci fossero problemi irrisolvibili fino all’asfalto o comunque fino a un luogo raggiungibile da mezzi di soccorso.

    IN TEORIA intendiamo applicare questo criterio:

    1. si cercherà di porre rimedio al guasto con mezzi e soluzioni nostre, compatibilmente al tipo di rottura e ad eventuali ricambi disponibili, se portati dal partecipante.
    2. se il guasto non è da noi riparabile ed è in zone non raggiungibili da meccanici o mezzi di soccorso locali, si valuterà il traino del vicolo guasto da parte del Capo Gruppo fino a un meccanico o in un luogo comunque raggiungibile da mezzi di soccorso. Il traino da una località in fuoristrada fino all’asfalto, nei viaggi ove è presente l’Unimog di assistenza, è da intendersi a titolo gratuito. Qualora invece non ci sia l’Unimog di assistenza sarà ad insindacabile giudizio del capo Gruppo decidere se il traino con un altro tipo di veicolo potrà essere eseguito con mezzi normali, senza pregiudicare il mezzo trainante.
    3. se il guasto è riparabile in poche ore (2 o 3) si aspetta.
    4. se la riparazione è più lunga ma possibile ci si potrà magari ricompattare in altro punto del percorso
    5. se la riparazione non fosse possibile, si programma il traino del veicolo con mezzi di soccorso fino alla più funzionale località e l'equipaggio deciderà se proseguire il viaggio a bordo di altri mezzi (se c'è posto) o se seguire il proprio mezzo
    6. comunque sia non abbandoneremo nessuno se non in salvo, ma nel contempo non fermeremo l'intero viaggio per un veicolo

    E quindi, se il danno o la rottura appaiono da subito irrimediabili senza una officina specializzata, o comunque con tempi di riparazione incompatibili con la prosecuzione del tour, il partecipante deve immediatamente attivare la propria eventuale assicurazione per iniziare le procedure di assistenza (se previste) ed eventuale rimpatrio a carico di questa.

    Le stesse procedure dovranno essere attivate con oneri a carico del Partecipante anche in assenza di copertura Assicurativa.

    Un componente dell’Organizzazione rimane con il partecipante fino a quando non è sicuro che questa assistenza è concretamente iniziata (in pratica, fino all'arrivo del carro attrezzi o alla sistemazione dell’equipaggio e del veicolo in luoghi certi).

    E' ad insindacabile giudizio del Capo Gruppo stabilire il da farsi, valutata caso per caso la migliore soluzione, tenendo sempre presente come priorità le necessità del gruppo rispetto a quelle del singolo.

    Se è presente nel Paese una officina specializzata in grado di riparare il veicolo, ma questa è situata in una località già superata dall'itinerario o comunque non prevista da questo, salvo casi eccezionali a discrezione del Capo Gruppo il trasporto dell’auto fino a quella officina non è a carico della organizzazione e non viene fatto con i mezzi di appoggio al gruppo.

    IN PRATICA: fatte tutte queste premesse teoriche, diciamo però che (a discrezione comunque del Capo Gruppo e nell'eventualità che questo non pregiudichi il servizio al gruppo) le cose potranno anche andare molto diversamente e addirittura potrà essere anche deciso il rimpatrio della tua auto rotta con i nostri mezzi. Insomma si cercherà di applicare il buon senso…laddove possibile!!

     

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